Controllo dello stato di nutrizione

 

E' consigliabile che tutti i soggetti di giovane età ed in apparente buono stato di salute eseguano almeno una volta accertamenti bioumorali cosiddetti di routine (del sangue e delle urine), atti a stabilire, oltre la buona funzionalità epatica e renale, l'eventuale presenza di alterazioni metaboliche (quali ad esempio dislipidemie congenite, iperuricemia, ittero, diabete, che costringono, appena note, a rivedere il proprio stile di vita e l'alimentazione in particolare). Qualora esistano alterazioni di qualunque parametro, ne andrà ricercata la causa ed i parametri stessi dovranno essere monitorati con una certa frequenza.

 

Un soggetto sano che voglia invece mantenere sotto controllo il proprio stato nutrizionale, avrà bisogno di eseguire solamente alcuni degli esami di routine, ed altri più specifici.

 

Eseguire un controllo periodico è buona norma per la popolazione generale, non solo per i vegetariani e vegani, i quali godono in generale di uno stato di salute migliore, in quanto, come è noto, un'alimentazione a base vegetale conferisce benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.

Questi esami possono ragionevolmente, per screening periodico, essere limitati ai seguenti(*):

  • EMOCROMO COMPLETO
  • SIDEREMIA
  • TRANSFERRINEMIA
  • FERRITINEMIA
  • LIVELLI DI VITAMINA B12
  • LIVELLI PLASMATICI ED ERITROCITARI DI FOLATI
  • LIVELLI PLASMATICI DI OMOCISTEINA (non disponibile in tutti i laboratori)

 

(*) Le unità di misura ed i valori normali di riferimento (v.n.) possono essere diversi a seconda dei laboratori. Consiglio, per ridurre al minimo le inevitabili variabilità di questi parametri, di scegliere un Laboratorio affidabile e di ripetere gli accertamenti sempre nello stesso Laboratorio.

Vediamoli in dettaglio:

EMOCROMO COMPLETO

fornisce:

  • la conta dei Globuli Bianchi (White Blood Cells, WBC, espresso in n°/unità di volume): questo parametro NON ha rilevanza per i nostri scopi.
  • la conta dei Globuli Rossi (Red Blood Cells, RBC, espresso in n°/unità di volume): questo è il parametro che permette di porre la diagnosi di ANEMIA (di qualunque tipo).
  • la quantità di Emoglobina (Hemoglobin, Hb o HBG, espressa grammi/dl): questo e' il più importante parametro per la diagnosi di ANEMIA SIDEROPENICA.
  • l'Ematocrito (Hematocrite, Ht o HTC, espresso in valore percentuale %): anche questo è un importante parametro per la diagnosi di ANEMIA.
  • il Volume Corpuscolare Medio (Medium Corpuscolar Volume, MCV, espresso in fl): è indice della grandezza media dei Globuli Rossi ed è un importante parametro per la diagnosi del TIPO di ANEMIA (Macrocitica, Microcitica e Normocitica), e non necessariamente nel'Anemia è alterato.
  • l'Emoglobina Corpuscolare Media (Medium Corpuscolar Hemoglobin, MCH, espresso in pg): è indice della quantità di Emoglobina presente in ogni Globulo Rosso, indipendente dalle sue dimensioni, ed è un parametro di per sè poco utile.
  • la Concentrazione Media Corpuscolare di Emoglobina (Medium Corpuscolar Hemoglobin Concentration, MCHC, espressa in gr/litro): è indice della concentrazione media di Emoglobina all'interno del Globulo Rosso (dipende quindi dalla MCH, cioè la quantità di Emoglobina, e dal MCV, cioè il Volume del Globulo Rosso); è un importante parametro per la diagnosi del TIPO di ANEMIA (Ipercromica, Ipocromica ed Ipercromica) e non necessariamente risulta alterato nell'Anemia.
  • la conta delle Piastrine (Platelets, PLTS, espresso in n°/unità di volume): non ha rilevanza per i nostri scopi.

Potrebbero essere presenti altre sigle di altri parametri, recentemente introdotti, che non hanno rilevanza per i nostri scopi.

Premessa indispensabile sul Ferro:

Tra i metalli presenti nel nostro organismo, il Ferro è il più abbondante ed importante, intervenendo in numerose reazioni biochimiche vitali di ossido-riduzione. Il Ferro fa parte integrante della molecola dell'Emoglobina, dove lega l'Ossigeno in modo reversibile, ed è indispensabile per la produzione dei Globuli Rossi.

In condizioni normali il metabolismo del Ferro è in una situazione di equilibrio, e la quantita di Ferro ottenuta dalla dieta dovrebbe servire a reintegrare le perdite che si verificano dalla cute, dall'apparato gastrointestinale e genitourinario. Tali perdite non superano la quantità di 1 mg/die, ad eccezione delle donne in età fertile, dove le perdite ematiche con il ciclo mestruale elevano il fabbisogno di Ferro a circa 1.5-2 mg/die.

La quantità di Ferro contenuto nella dieta eccede notevolmente il fabbisogno fisiologico e quindi il fatto che la deficienza di Ferro costituisca una condizione molto diffusa, anche negli individui onnivori, è in gran parte imputabile a problemi di assorbimento.

Il Ferro in forma eme è assimilato meglio di quello in forma non-eme.

Gli anioni che legano il Ferro, tipo EDTA, tanniti, carbonati, ossalati, fosfati, fitati, farmaci antiacidi, ne ostacolano l'assorbimento. Viceversa le sostanze acide (ascorbico, citrico, aminoacidi, carboidrati) ne facilitano l'assorbimento. La secrezione gastrica e l'acido cloridrico (HCl) facilitano l'assorbimento del Ferro non-eme.

L'assorbimento del Ferro a livello intestinale è controllato dalla mucosa intestinale sulla base dell'entità dei depositi tissutali. Quando le richieste di Ferro da parte dell'organismo sono aumentate per esaurimento dei depositi (rapido accrescimento, gravidanza, emorragie mestruali o patologiche), l'efficacia dell'assorbimento del Ferro può aumentare dal 10% della quantità ingerita fino al 30-40%. Viceversa, quando i depositi di Ferro sono eccedenti, l'ssorbimento intestinale si riduce notevolmente.

Il Ferro si distingue in:

FERRO CIRCOLANTE, espresso da Sideremia, Transferrinemia e Ferritinemia (tutti e tre i parametri sono valutabili a livello ematico).

FERRO DI DEPOSITO, presente soprattutto nei Globuli Rossi all'interno dell'Emoglobina (circa 2500 mg), nei Tessuti sotto forma di mioglobina ed enzimi (circa 300 mg), nel SRE (Sistema Reticolo Endoteliale, cioè milza, fegato, midollo osseo e cellule parenchimali epatiche, in quantità di 100-400 mg nelle donne, 1000 mg nell'uomo) in forma di Ferritina (unico parametro valutabile a livello ematico) ed Emosiderina.

SIDEREMIA (µg/dl)

E' il parametro che indica la quantità di Ferro ionico circolante (non contenuto nei GR), dopo che con procedimento chimico viene dissociato dalla Transferrina (essendo il Ferro un metallo, per poter circolare deve essere reso solubile e questo accade grazie al legame con una protenia specifica, Apotransferrina). Si libera così ione ferrico (Fe+++), che viene dosato dopo essere stato ridotto nella forma ferrosa (Fe++). E' espressa in microgrammi/dl. La Sideremia bassa è causa di Anemia Sideropenica.

TRANSFERRINEMIA (mg/dl)

E' il parametro che indica la quantità di Transferrina circolante, cioè la forma sotto cui il Ferro viene veicolato nel circolo ematico per essere scambiato tra i vari tessuti.

La Transferrina realizza continuamente lo scambio di Ferro tra i diversi tessuti di deposito. La destinazione principale di questo Ferro è per la sintesi dei Globuli Rossi (a cui è diretto l'80-90% del Ferro assorbito, che entra nel midollo osseo). La Transferrina possiede 2 siti per il Ferro, e può quindi trovarsi in diversi gradi di saturazione, tra il 20% e il 45%. La Capacità Ferrolegante (TIBC, Total Iron Binding Capacity) deriva dal calcolo: TIBC (in µg/dl)=Transferrina mg/dlx1.25 ( poichè si presuppone che 1 mg di Transferrina leghi 1.25 µg di Ferro). Il rapporto sideremia/TIBC moltiplicato 100 corrisponde alla % di TIBC saturata con Ferro. Quando la saturazione è aumentata (e quindi la stessa molecola trasporta più Ferro), anche la captazione del Ferro da parte dei tessuti è aumentata. La Transferrina totale, ed in particolare il suo grado di saturazione, è un indice attendibile della disponibilità di Ferro per le cellule che stanno maturando per divenire Globuli Rossi. La Transferrinemia è espressa in mg/dl. Nella sideropenia la Trasferrina è aumentata e la sua saturazione scende sotto il 10%.

FERRITINEMIA (ng/ml)

La Ferritina è la forma di deposito tissutale del Ferro in eccesso, e piccole quantità sono presenti in circolo: il parametro è denominato Ferritinemia ed espresso in nanogrammi/ml (o microgrammi/litro).

Il Ferro viene depositato come Ferritina ed Emosiderina nel SRE (Sistema Reticolo Endoteliale, cioè milza, fegato, midollo osseo e cellule parenchimali epatiche, in quantità di 100-400 mg nelle donne, 1000 mg nell'uomo). Mentre il Ferro depositato come Ferritina è prontamente scambiabile, quello depositato come Emosiderina ha un riciclo lento ed incontrollato. In questo senso l'Emosiderina va considerata un prodotto catabolico della Ferritina, dove il Ferro rimane in gran parte intrappolato.

Nella Ferritina, il Ferro è rinchiuso all'interno di un guscio proteico, l'Apoferritina, che può captare Fe++(ferroso) ed ossidarlo affinche' venga depositato come Ferro+++(ferrico).

La sintesi dell'Apoferritina è stimolata dal Ferro. Piccole quantità di Ferritina sono dosabili nel siero: in condizioni normali il rapporto Ferritina sierica/depositi tissutali di Ferro è ben preciso (1 µg/litro di Ferritina sierica corrisponde a 10 mg di Ferro depositato. La maggior parte del Ferro dei depositi è presente sotto forma di Ferritina, ma mano a mano che il sovraccarico marziale aumenta compare una proporzione notevole di Emosiderina (forma degradata della Ferritina, in cui le molecole si sono aggregate). Una Ferritina bassa è diagnostica per sideropenia. (NB: il livello di Ferritina sierica dipende anche dalla dismissione di Ferritina dai tessuti dove questa è depositata: eventuali danni tissutali da infiammazone, epatopatia, neoplasie, possono elevare i livelli sierici di Ferritina in assenza di sovraccarico marziale o mantenere a lungo livelli normali di Ferritina in presenza di sideropenia).

Nell'ANEMIA SIDEROPENICA, che compare quando l'organismo non ha a disposizione sufficienti depositi di Ferro per garantire la produzione dei Globuli Rossi, i parametri si alterano in modo sequenziale:

  1. Inizialmente si osserva una deplezione dei depositi di Ferro, che comporta riduzione dei livelli di Ferritina in assenza di Anemia.
  2. Segue la cosiddetta Eritropoiesi Sideropenica, durante la quale si riduce il Ferro disponibile per i Globuli Rossi, ancora in assenza di Anemia: aumenta la Transferrinemia, scende la Sideremia, scende il grado di saturazione della transferrina, le emazie diventano microcitiche ed ipocromiche ma sono ancora in numero normale.
  3. Compare infine Anemia, con riduzione del numero di emazie che appaiono più gravemente ipocromiche e microcitiche, ed ulteriore alterazione dei parametri sopradescritti.

Quindi il primo parametro che deve allertare il soggetto è la riduzione della FERRITINEMIA, accompagnata/seguita da aumento della TRANSFERRINEMIA e riduzione della sua saturazione. Anche se il numero di Globuli Rossi (RBC) è ancora normale, una riduzione dei livelli di Emoglobina (HGB), del Volume Globulare Medio (MCV) è già indice di Sideropenia da trattare.

LIVELLI DI VITAMINA B12 (pg/dl) (nel siero espresso come pg/ml)

Come già riportato altrove in questo sito, tale Vitamina non può essere sintetizzata dall'organismo umano e deve essere necessariamante introdotta con la dieta dagli alimenti di origine animale o da idonei supplementi.

Due sono le forme metabolicamente attive di questa Vitamina, la Metilcobalamina e la Adenosilcobalamina. La Cianocobalamina, usata in terapia, è la forma più stabile della Vitamina ma deve essere convertita dall'organismo nelle altre due forme biologicamente attive.

L'assorbimento della Vitamina B12 necessita delle presenza del Fattore Intrinseco: solo grazie al legame con questo composto, prodotto da particolari cellule della parete gastrica, la Vitamina può essere assorbita dall'organismo. La Vitamina B12 assorbita, dal sangue passa ai tessuti. L'Anemia Perniciosa propriamente detta è quella che compare in condizione di assente capacità di produrre Fattore Intrinseco da parte della mucosa gastrica.

I depositi di Vitamina B12 sono quantificabili in 2 mg a livello epatico ed altri 2 mg in altri organi. Poichè il fabbisogno giornaliero è di 2.5 microgrammi, è necessario un periodo variabile tra i 3 ed i 6 anni perchè un individuo normale manifesti carenza di Vitamina B12, dopo che l'assorbimento sia bruscamente cessato.

La Metilcobalamina è cofattore indispensabile per convertire la Omocisteina a Metionina. Se questa reazione viene impedita, il metabolismo dei Folati risulta alterato e probabilmente è la causa del difetto di sintesi del DNA. Si svilupperebbe infatti una riduzione dei depositi di Folati, in presenza di livelli sierici di Folati praticamente normali. Questo spiega anche perchè elevate dosi di Folati possano indurre (e quindi mascherare) una parziale remissione ematologica in pazienti con carenza di Vitamina B12 (rendendo l'esame dell'emocromo un parametro non affidabile nei vegetariani-vegani, che assumono elevate dosi di Folati con la dieta).

La ridotta conversione di Omocisteina in Metionina, oltre a provocare un aumento dei livelli di Omocisteina (vedi poi) puo' essere responsabile delle complicanze neurologiche della carenza di B12, per compromissione della sintesi di Colina e di Mielina, secondaria alla ridotta produzione di Metionina.

LIVELLI PLASMATICI ED ERITROCITARI DI FOLATI (ng/ml)

L'acido Folico è presente soprattutto in frutta e verdura, e quindi non si tratta di un parametro alterato in difetto ma semmai in eccesso nei vegetariani-vegani: quest'alterazione in eccesso, spesso segnalata automaticamente nel referto, non ha significato patologico. I depositi di Folati, nelle diverse sedi, sono di circa 5-20 mg: tenendo conto che il fabbisogno giornaliero è di 50 µg circa, che aumenta anche di molto in alcune situazioni, prima tra tutte la gravidanza, una carenza di Folati si sviluppa (al contrario di quella da B12) entro pochi mesi dalla riduzione dell'apporto dietetico. Come ripeto, il problema non colpisce chi assume elevate quantità di frutta e verdura, ma ho comunque ritenuto utile segnalarlo, per una più completa rassegna sull'argomento. Ricordo inoltre che in presenza di deficit di Vitamina B12, anche i depositi tissutali di Folati possono ridursi, nonostante normali livelli plasmatici.

Nell'ANEMIA MEGALOBLASTICA il disordine metabolico alla base è la sintesi difettosa del DNA, che è indispensabile per la replicazione cellulare: le cellule coinvolte sono quelle appartenenti ai tessuti a rapido turnover, quindi principalmente cellule che daranno origine ai Globuli Rossi, e cellule dell'epitelio gastrointestinale. La divisione delle cellule (e quindi la produzione di nuove cellule) è rallentata, mentre lo sviluppo citoplasmatico progredisce normalmente e le cellule tendono quindi ad essere megaloblastiche, cioè più grandi del normale. La maggior parte delle Anemie megaloblastiche è dovuta a carenza di B12 o Folati.

LIVELLI PLASMATICI DI OMOCISTEINA

La trasformazione dell'Omocisteina in Metionina (aminoacidio essenziale per il nostro organismo) è compromessa da carenza di B12, B6 e Folati ed è causa di aumento dei livelli ematici di Omocisteina. La quantità di Omocisteina nel plasma (e nelle urine) dipende dall'equilibrio tra la sua produzione ed il suo consumo. L'accumulo di Omocisteina e dei suoi derivati ha un indiscusso effetto favorente lo sviluppo di lesioni vascolari di tipo arteriosclerotico, e l'iperomocisteinemia è un fattore di rischio per patologia vascolare di recente riconosciuto dalla letteratura medica intenazionale.

Fonte:  Accertamenti periodici da eseguire  per controllare lo stato di nutrizione dr.ssa Luciana Baroni www.scienzavegetariana.it

Bibliografia:

  1. Churchill's Medical Dictionary - Churchill Livingstone Inc, New York, 1994
  2. Harrison: Principi di Medicina Interna - XII Edizione, McGraw Hill Libri Italia srl, Milano, 1992

 

 

 

 


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